Fotovoltaico in copertura: protezione antincendio BROOF(t3), BROOF(t4) ed EI 30
Dal 1° settembre 2025 le Linee Guida dei Vigili del Fuoco (nota DCPREV n. 14030) dicono come proteggere la copertura sotto un impianto fotovoltaico. In questa pagina trovi le regole, le quattro soluzioni ammesse e 18 stratigrafie certificate BROOF(t3) e BROOF(t4) di Sika, Index e Rockwool, più lo strato EI 30 Knauf.
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Verifica normativa aggiornata al 13 ottobre 2026
- Moduli fotovoltaici
- Finitura minerale BROOF
- Primo strato bituminoso
- Isolante in lana di roccia
- Barriera al vapore
- Supporto in calcestruzzo
- BROOF misura come si comporta una copertura esposta a un fuoco esterno (UNI EN 13501-5). Non è resistenza al fuoco e vale solo per la stratigrafia provata.
- t1, t2, t3, t4 sono quattro scenari di prova, non quattro livelli. Solo t3 e t4 includono l'irraggiamento, cioè un modulo che brucia sopra il tetto.
- Sotto i moduli le Linee Guida VVF 2025 ammettono quattro strade: supporto A1, strato EI 30 con layer A1, moduli e copertura qualificati insieme (copertura BROOF(t3) o (t4)), analisi del rischio.
- BROOF(t2) non basta per la copertura qualificata sotto i moduli, ma resta valido per le fasce di separazione della RTV V.13 e insieme a uno strato EI 30.
- Sul tetto: sottocampi di massimo 20 m, corridoi di 2 m, almeno 1 m da bordi, aperture ed evacuatori di fumo e calore.
I marchi delle soluzioni in questa pagina
Le norme da conoscere
Quattro riferimenti reggono tutto: come si classifica una copertura esposta al fuoco esterno, come si prova, cosa chiede il Codice di prevenzione incendi e cosa chiedono i Vigili del Fuoco quando sopra c'è un impianto fotovoltaico.
| Riferimento | Che cosa stabilisce | In pratica |
|---|---|---|
| UNI EN 13501-5 Classificazione | Classifica tetti e coperture esposti a un fuoco esterno in base alle prove della UNI CEN/TS 1187. BROOF è il risultato migliore per ciascun metodo, FROOF indica prestazione non determinata. | La classe vale solo per la stratigrafia provata o per le estensioni ammesse dalla CEN/TS 16459: supporto, isolante, membrane e posa fanno parte del certificato. |
| UNI CEN/TS 1187 Metodi di prova | Quattro metodi, da t1 a t4, combinano tizzone ardente, vento e irraggiamento. Si misurano la propagazione del fuoco sulla superficie e la penetrazione verso l'interno. | Non sono una scala di qualità: la classe si scrive sempre con il metodo, per esempio BROOF(t3). |
| RTV V.13 D.M. 30/03/2022 | Regola tecnica sulle chiusure d'ambito degli edifici civili: scuole, strutture sanitarie, alberghi, attività commerciali, uffici, residenze. Con impianti fotovoltaici in copertura, la zona interessata va protetta e circoscritta da fasce di separazione. | Fasce e protezioni in BROOF(t2), (t3), (t4) oppure EI 30, larghe almeno 1 m. Non riguarda l'intera copertura e non chiede requisiti di reazione al fuoco. |
| Nota DCPREV n. 14030 1° settembre 2025 | Linee Guida VVF per gli impianti fotovoltaici fino a 1500 V in corrente continua nelle attività soggette ai controlli (DPR 151/2011). Sostituiscono la guida del 2012. | Sotto i moduli ci sono quattro strade possibili: BROOF(t3)/(t4) è una di queste, non l'unica. Per le altre attività sono un utile riferimento. |
t1, t2, t3, t4: quattro scenari, non quattro livelli
Ogni metodo nasce in un paese diverso e riproduce un modo diverso in cui il fuoco può arrivare sul tetto. Le classi vanno da BROOF a FROOF; per il t1 esistono solo BROOF e FROOF.
| Metodo | Tizzone | Vento | Irraggiamento | Due fasi | Che cosa simula e quando serve |
|---|---|---|---|---|---|
| t1 tedesco | sì | no | no | no | Tizzone ardente appoggiato sulla copertura. Non basta per la strada 3a delle Linee Guida VVF. |
| t2 scandinavo | sì | sì | no | no | Tizzone con vento che spinge le fiamme sulla superficie; finora il più diffuso in Italia. Ammesso dalla RTV V.13 per le fasce di separazione, non basta per la strada 3a. |
| t3 francese | sì | sì | sì | no | Al tizzone e al vento si aggiunge un pannello radiante: è lo scenario di un modulo che brucia sopra il tetto. Richiesto, con il t4, nella strada 3a. |
| t4 britannico | sì | sì | sì | sì | Tizzone, vento e irraggiamento in una prova articolata in due fasi. Richiesto, con il t3, nella strada 3a. |
Linee Guida VVF 2025: le quattro strade sotto i moduli
Per gli impianti installati sui tetti (BAPV) la nota n. 14030 indica quattro soluzioni alternative. La prima vale se sotto i moduli c'è solo materiale incombustibile; con materiali combustibili (legno, isolanti plastici, membrane bituminose) si sceglie fra le altre tre.
Supporto incombustibile
Struttura e copertura in classe A1 di reazione al fuoco.
Sotto i moduli: materiale incombustibile A1
Strato EI 30 con layer A1
Tra copertura e moduli uno strato con resistenza al fuoco EI 30 e superficie continua incombustibile A1, qualunque sia la classe dei moduli. Su tutta la copertura o sull'area dei moduli più 2 m per lato.
Soluzione: Knauf AQUAPANEL
Moduli e copertura qualificati
Moduli almeno in classe E (EN 13501-1) e BROOF(t1–t4), su copertura BROOF(t3) o BROOF(t4), con eventuali estensioni secondo CEN/TS 16459. In alternativa, sistema modulo-copertura valutato secondo CEI TS 82-89 con classe non inferiore a CFV.
Soluzione: 18 stratigrafie certificate
Analisi del rischio
Il progettista dimostra con una valutazione specifica che il livello di sicurezza raggiunto è adeguato.
Sotto i moduli: materiale combustibile
Le regole da rispettare sul tetto
Le Linee Guida fissano anche distanze, dispositivi e controlli. Lo schema è indicativo: le misure del singolo progetto le definisce il progettista.
- Sottocampi al massimo di 20 mNessun gruppo continuo di moduli supera 20 m in alcuna direzione.
- Corridoi di almeno 2 mTra i sottocampi restano corridoi liberi: solo i cavi possono attraversarli.
- 1 m dal bordo della coperturaLungo il perimetro resta una fascia libera.
- 1 m da EFC, lucernari e apertureAnche dagli altri impianti in copertura.
- 1 m dalle compartimentazioniDalla proiezione delle pareti di compartimentazione, se il solaio non è resistente al fuoco.
- Strada 2: EI 30 + 2 mLo strato EI 30 con layer A1 copre tutta la copertura o l'area dei moduli più 2 m per lato.
Dispositivi e controlli
- Sezionamento di emergenzaSegnalato, protetto e raggiungibile dai soccorritori.
- Segnaletica ogni 10 m«Attenzione: impianto fotovoltaico in tensione durante le ore diurne», lungo le condutture in corrente continua.
- InverterSu supporto A1 o con strato EI 30 + A1; all'aperto oppure in locali EI/REI 30.
- Cavi sopra pareti tagliafuocoSu passerelle distanziate con supporti incombustibili.
- Protezioni elettricheContro sovracorrenti, guasti serie e di isolamento, sovratensioni.
- Verifiche ogni 2 anniE a ogni modifica, con termografia (IEC TS 62446-3) e registro dei controlli.
- Pensiline, pergole BIPV, balaustreModuli almeno in classe B-s2,d0.
- Shed, facciate e accumuliRegole dedicate; in facciata sottoinsiemi max 3 × 20 m; accumuli con valutazione specifica (circolare DCPREV n. 21021 del 23/12/2024).
18 stratigrafie certificate BROOF(t3) e BROOF(t4)
Sistemi Sika (che dal 1° gennaio 2026 comprende Index, insieme al marchio MBCC) e Rockwool per coperture con pendenza da 1% a 17,6% (fino a 10°). Scegli il supporto, poi apri la stratigrafia per vedere gli strati dal basso verso l'alto: lo schema accanto all'elenco usa gli stessi colori. La numerazione dei produttori salta il n. 16.





| Supporto | BROOF(t3) | BROOF(t4) |
|---|---|---|
| Calcestruzzo | n. 1, 6, 7, 8 | — |
| Lamiera grecata | n. 2, 3, 10 | — |
| Tavolato in legno | n. 4, 9 | n. 11, 12, 13, 14, 15 |
| Rifacimento su copertura esistente | n. 5 | — |
| Lastre incombustibili | — | n. 17, 18, 19 (membrane liquide) |
Su calcestruzzo
N. 1BROOF(t3)Lana di roccia, doppio strato
- Massetto cementizio in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Primer Ecover (base acqua) o Indever SP (solvente)
- Barriera al vapore DEFEND V / DEFEND ALU/V / DEFEND ALU/P
- Isolante in lana di roccia tipo FLATROCK 50 BOND
- Fissaggio meccanico
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Rivestimento ad alta riflettanza Sikalastic-530 Reflex (opzionale)
- Idonea per supporti combustibili e incombustibili.
- Isolanti ammessi: lana minerale, perlite o vetro cellulare, con o senza rivestimento bituminoso; spessore ≥ 30 mm, λ di almeno 0,035 W/mK, densità ≥ 110 kg/m³.
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E.
- Il colore dell'ardesia non incide sul certificato.
N. 6BROOF(t3)Senza isolamento, doppio strato
- Massetto cementizio in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Primer Ecover (base acqua) o Indever SP (solvente)
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Rivestimento ad alta riflettanza Sikalastic-530 Reflex (opzionale)
- Valida su supporti incombustibili.
- Il colore dell'ardesia non incide sul certificato.
N. 7BROOF(t3)Senza isolamento, monostrato
- Massetto cementizio in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Primer Ecover (base acqua) o Indever SP (solvente)
- Elemento di tenuta MINERAL FLEXTER P 4 mm FIRE
- Valida su supporti incombustibili, solo in monostrato.
- Non ammessa alcuna pittura o rivestimento.
N. 8BROOF(t3)Barriera al vapore e PIR, doppio strato
- Massetto cementizio in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Primer Ecover (base acqua) o Indever SP (solvente)
- Barriera al vapore PROMINENT / TECTENE BV STRIP
- Isolante PIR Sarnatherm SB, 50–160 mm
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Valida su supporti incombustibili, per spessori PIR da 50 a 160 mm.
- Isolante sostituibile con un pannello della stessa tipologia, caratteristiche e finitura.
- Non ammessa alcuna pittura o rivestimento.
Su lamiera grecata
N. 2BROOF(t3)Lana di roccia, doppio strato
- Lamiera grecata in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Isolante in lana di roccia tipo FLATROCK 50 BOND
- Fissaggio meccanico
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Rivestimento ad alta riflettanza Sikalastic-530 Reflex (opzionale)
- Idonea per supporti combustibili e incombustibili; la barriera al vapore può essere aggiunta.
- Isolanti ammessi: lana minerale, perlite o vetro cellulare, ≥ 30 mm, λ di almeno 0,035 W/mK, densità ≥ 110 kg/m³.
N. 3BROOF(t3)Lana di roccia, monostrato
- Lamiera grecata in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Isolante in lana di roccia tipo FLATROCK 50 BOND
- Fissaggio meccanico
- Elemento di tenuta MINERAL FLEXTER P 4 mm FIRE
- Valida su supporti incombustibili, solo in monostrato.
- Non ammessa alcuna pittura o rivestimento.
N. 10BROOF(t3)PIR incollato, doppio strato
- Lamiera grecata in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Adesivo poliuretanico SikaRoof Board Adhesive
- Isolante PIR Sarnatherm SB, 50–160 mm
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Strisce di membrana autoadesiva Selftene BV HE monoadesivo possono chiudere gli accostamenti della lamiera.
- Isolante sostituibile con un pannello della stessa tipologia, caratteristiche e finitura.
Su tavolato in legno
N. 4BROOF(t3)Lana di roccia, doppio strato
- Tavolato in legno in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Barriera al vapore SELFTENE BASE EP POL. / SELFTENE BV HE MONOADESIVO ALU POL.
- Isolante in lana di roccia tipo FLATROCK 50 BOND
- Fissaggio meccanico
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Rivestimento ad alta riflettanza Sikalastic-530 Reflex (opzionale)
- Idonea per supporti combustibili e incombustibili.
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E.
N. 9BROOF(t3)Barriera al vapore fissata meccanicamente, PIR
- Tavolato in legno in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Barriera al vapore TECTENE BV STRIP
- Fissaggio meccanico (se non si può saldare a fiamma la membrana)
- Isolante PIR Sarnatherm SB, 50–160 mm
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E.
- Isolante sostituibile con un pannello della stessa tipologia, caratteristiche e finitura.
N. 11BROOF(t4)PIR, doppio strato a fiamma
- Tavolato in legno
- Primer 610 IT
- Barriera al vapore SELFTENE BV HE Monoadesivo ALU Poliestere
- Adesivo poliuretanico SikaRoof Board Adhesive
- Isolante PIR Sarnatherm PIR VV
- Primer 610 IT
- Primo strato in membrana adesiva SELFTENE BASE HE 3 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO (a fiamma)
- Linee Guida VVF, strada 3a: con moduli almeno in classe E e BROOF(t1–t4).
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E; il colore dell'ardesia non incide sul certificato.
- Isolante sostituibile con un pannello della stessa tipologia, caratteristiche e finitura.
N. 12BROOF(t4)PIR, doppio strato adesivo
- Tavolato in legno
- Primer 610 IT
- Barriera al vapore SELFTENE BV HE Monoadesivo ALU Poliestere
- Adesivo poliuretanico SikaRoof Board Adhesive
- Isolante PIR Sarnatherm PIR VV
- Primer 610 IT
- Primo strato in membrana adesiva SELFTENE BASE HE 3 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO SA (adesiva)
- Linee Guida VVF, strada 3a: con moduli almeno in classe E e BROOF(t1–t4).
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E; il colore dell'ardesia non incide sul certificato.
- Isolante sostituibile con un pannello della stessa tipologia, caratteristiche e finitura.
N. 13BROOF(t4)Lana di roccia, doppio strato a fiamma
- Tavolato in legno
- Primer 610 IT
- Barriera al vapore SELFTENE BV HE Monoadesivo ALU Poliestere
- Adesivo poliuretanico SikaRoof Board Adhesive
- Isolante in lana di roccia HARDROCK Multifix (sostituibile con Rocksupport Energy Multifix)
- Primer 610 IT
- Primo strato in membrana adesiva SELFTENE BASE HE 3 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO (a fiamma)
- Linee Guida VVF, strada 3a: con moduli almeno in classe E e BROOF(t1–t4).
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E; il colore dell'ardesia non incide sul certificato.
N. 14BROOF(t4)Lana di roccia, doppio strato adesivo
- Tavolato in legno
- Primer 610 IT
- Barriera al vapore SELFTENE BV HE Monoadesivo ALU Poliestere
- Adesivo poliuretanico SikaRoof Board Adhesive
- Isolante in lana di roccia HARDROCK Multifix (sostituibile con Rocksupport Energy Multifix)
- Primer 610 IT
- Primo strato in membrana adesiva SELFTENE BASE HE 3 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO SA (adesiva)
- Linee Guida VVF, strada 3a: con moduli almeno in classe E e BROOF(t1–t4).
- Barriera al vapore sostituibile con un'altra membrana in Euroclasse E; il colore dell'ardesia non incide sul certificato.
N. 15BROOF(t4)PIR e membrana liquida Sikalastic-625 N
- Tavolato in legno
- Primer 610
- Barriera al vapore in membrana bitume polimero adesiva Sarnavap 5000E SA
- Adesivo poliuretanico SikaRoof Board Adhesive
- Isolante PIR Sarnatherm PIR VV
- Primer 610
- Membrana bitume polimero adesiva Sarnavap 5000E SA
- Sikalastic-625 N in doppia mano (2,5 kg/m²) armato con Sika Reemat Premium
- Utilizzabile su supporti combustibili e incombustibili.
Rifacimento su copertura esistente
N. 5BROOF(t3)Nuova lana di roccia sul manto esistente, doppio strato
- Massetto cementizio in pendenza ≥ 1% (max 17,6%)
- Isolamento termico esistente (se presente)
- Impermeabilizzazione esistente
- Nuovo isolante in lana di roccia tipo FLATROCK 50 BOND
- Fissaggio meccanico
- Primo strato TESTUDO SUPERIOR 4 mm
- Finitura MINERAL FLEXTER TESTUDO FIRESTOP
- Per rifacimenti su coperture con manto a vista sintetico o bituminoso, con qualsiasi isolante e impermeabilizzazione esistenti.
- Nuovo isolante: lana minerale, perlite o vetro cellulare, ≥ 30 mm, λ di almeno 0,035 W/mK, densità ≥ 110 kg/m³.
- Per l'aggiunta di Sikalastic-530 Reflex serve il parere dell'ufficio tecnico del produttore.
Su lastre incombustibili, con membrane liquide
N. 17BROOF(t4)Calcio silicato e Sikalastic-625 N
- Substrato in calcio silicato
- Sikalastic-625 N in doppia mano (2,5 kg/m²) armato con Sika Reemat Premium
- Utilizzabile su sistemi con supporto in materiale incombustibile.
N. 18BROOF(t4)Calcio silicato e Sikalastic-612
- Substrato in calcio silicato
- Sikalastic-612 in doppia mano con armatura in poliestere
- Finitura poliuretanica bicomponente Sikalastic-701 (0,325 kg/m²)
- Utilizzabile su sistemi con supporto in materiale incombustibile.
- Consumo da scheda Sika (maggio 2026): Sikalastic-612 ≥ 1,4 kg/m² per mano; verificare sul rapporto di classificazione.
N. 19BROOF(t4)Gesso K751 e poliurea a spruzzo Sikalastic-851 R
- Tavole in gesso K751, classe A1
- Primer epossidico Sikafloor-151 con semina di sabbia di quarzo
- Poliurea ibrida hot spray Sikalastic-851 R, spessore 2 mm
- Finitura poliuretanica bicomponente Sikalastic-701 (0,3 kg/m²)
- Utilizzabile su sistemi con supporto in materiale incombustibile.
- Sikalastic-851 R è pedonabile dopo circa 10 minuti.
Knauf AQUAPANEL: lo strato EI 30 della strada 2



Due lastre in cemento fibrorinforzato in classe A1 creano una barriera incombustibile con resistenza al fuoco EI 30, qualunque sia la classe dei moduli. È la risposta per le coperture con materiali combustibili, dove il rischio di propagazione è più alto.
| Materiale | Cemento fibrorinforzato, classe A1 |
| Spessore | 2 × 12,5 mm |
| Prova | UNI EN 1364-1 (elementi non portanti), lastre in verticale senza trattamenti aggiuntivi |
| Estensione | Tutta la copertura oppure area dei moduli + 2 m per lato |
Cool roof: tetto più fresco, fotovoltaico più efficiente

Sotto il sole una membrana scura arriva intorno a 78 °C. Una superficie più riflettente ed emissiva porta meno calore nei locali sottostanti e moduli che lavorano più freschi; con i moduli bifacciali più luce riflessa arriva anche sul retro.
| Superficie (dati Index) | Temperatura sotto il sole | Riflettanza | Emissività |
|---|---|---|---|
| Membrana di colore scuro | 78 °C | < 0,10 | > 0,80 |
| Membrana con ardesia grigia | 74 °C | < 0,10 | > 0,80 |
| Membrana con vernice alluminio | 67 °C | 0,40–0,45 | < 0,60 |
| Mineral Reflex White Flexter Testudo | 52 °C | 0,66 | > 0,90 |
La potenza dei moduli cala in modo lineare oltre 25 °C di temperatura di cella: circa −0,34/−0,39 %/°C per i PERC, −0,29/−0,30 %/°C per i TOPCon, −0,24/−0,26 %/°C per gli HJT. Esempio: un modulo PERC da 450 W con celle a 60 °C perde circa il 12,6%, cioè 57 W. Il guadagno dei bifacciali dipende da superficie e installazione: è un principio, non una resa garantita.
Mineral Reflex White Flexter Testudo (Index, gruppo Sika)
Membrana bituminosa con finitura minerale bianca, nelle versioni Spunbond Poliestere e FR Triarmato: SRI 79–81 in funzione della ventosità, emissività oltre 0,90, riflettanza 0,66, reazione al fuoco Euroclasse E. La versione FR Triarmato (solo 4 mm) è classificata BROOF(t1), (t3) e (t4) secondo EN 13501-5: verifica sempre la stratigrafia di prova indicata nel rapporto.
Membrane liquide Sika ad alta riflettanza
| Prodotto | Tipo | Fuoco esterno | Dati principali |
|---|---|---|---|
| Sikalastic-530 Reflex IT | Acrilico all'acqua, monocomponente, a freddo | BROOF(t2) | Riflettanza ~0,84, emissività ~0,90, SRI ~106, VOC < 5 g/l; 2 × 0,75 kg/m² come rivestimento, ~2,8 kg/m² armato |
| Sikalastic-552 Strong | Bicomponente, senza solvente | BROOF(t2) | SRI 114; ≥ 0,75 kg/m² |
| Sikalastic-612 | Poliuretano monocomponente igroindurente | BROOF(t1) e (t4) | t4 su calcio silicato con finitura Sikalastic-701; ≥ 1,4 kg/m² per mano |
| Sikalastic-625 N | Poliuretano monocomponente, tecnologia i-Cure | BROOF(t1) e (t4) | Euroclasse E; ~2,5 kg/m² in due mani armato con Sika Reemat Premium |
| Sikalastic-851 R + 701 | Poliuretano/poliurea ibrido bicomponente a spruzzo a caldo | BROOF(t4) (stratigrafia n. 19) | Pedonabile dopo ~10 minuti; 851 R ≥ 1,8–2,1 kg/m² (~2 mm); finitura 701 ≥ 0,30 kg/m², SRI 112 |
Domande frequenti
Norme e classi
Che cos'è la classe BROOF di una copertura?
È la classe migliore di comportamento al fuoco esterno di un tetto secondo la UNI EN 13501-5. Si indica sempre con il metodo di prova, per esempio BROOF(t3), e vale per l'intera stratigrafia provata: supporto, isolante, membrane e posa.
Che differenza c'è tra BROOF ed EI 30?
BROOF descrive come la copertura resiste a un fuoco che arriva dall'esterno, sulla sua superficie. EI 30 è una resistenza al fuoco: per 30 minuti l'elemento mantiene la tenuta a fiamme e fumi (E) e l'isolamento termico (I). Le Linee Guida VVF usano entrambe, in due soluzioni diverse.
BROOF(t4) è migliore di BROOF(t3)?
No. t1, t2, t3 e t4 sono quattro scenari di prova diversi della UNI CEN/TS 1187, non una scala di qualità. t3 e t4 includono entrambi l'irraggiamento, cioè il caso di un modulo che brucia sopra il tetto, e per questo sono i due metodi richiesti sotto i moduli.
Quali regole valgono per il fotovoltaico sul tetto dal 1° settembre 2025?
Valgono le Linee Guida VVF della nota DCPREV n. 14030 del 1° settembre 2025, che sostituiscono la guida del 2012. Sotto i moduli ammettono quattro strade: supporto incombustibile A1, strato EI 30 con layer A1, moduli e copertura qualificati insieme (copertura BROOF(t3) o (t4)), oppure analisi del rischio.
A quali impianti si applicano le Linee Guida VVF 2025?
Agli impianti fino a 1500 V in corrente continua nelle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (Allegato I al DPR 151/2011) o a loro servizio, comprese pergole, tettoie e pensiline. Sono esclusi, tra gli altri, gli impianti a terra, i plug & play, quelli sotto 800 W e quelli a inseguimento. Per le altre attività restano un utile riferimento.
I progetti avviati prima del 1° settembre 2025 devono adeguarsi?
No: i progetti già avviati a quella data possono seguire le regole precedenti, come chiarito dalla nota n. 14668 del 10 settembre 2025.
BROOF(t2) basta ancora?
Non basta per la strada 3a, che chiede una copertura BROOF(t3) o (t4). Il t2 però non è escluso: resta valido per le fasce di separazione della RTV V.13 e può restare sotto i moduli se si aggiunge lo strato EI 30 (strada 2), con la valutazione CEI TS 82-89 o con l'analisi del rischio.
Cosa chiede la RTV V.13 per le coperture con fotovoltaico?
Negli edifici civili (scuole, strutture sanitarie, alberghi, attività commerciali, uffici e residenze) la zona con l'impianto va protetta e circoscritta da fasce di separazione in BROOF(t2), (t3), (t4) oppure EI 30, larghe almeno 1 m. Non riguarda l'intera copertura e non chiede requisiti di reazione al fuoco.
Scelta della soluzione
Sotto i moduli c'è legno o un isolante combustibile: quali soluzioni?
Tre strade: uno strato EI 30 con superficie continua A1, come Knauf AQUAPANEL, steso su tutta la copertura o sull'area dei moduli più 2 m per lato; una stratigrafia certificata BROOF(t3) o (t4) con moduli almeno in classe E, come le n. 4, 9 e 11–15 su tavolato in legno; oppure un'analisi del rischio del progettista.
Posso cambiare l'isolante o la membrana di una stratigrafia certificata?
Solo entro le estensioni ammesse dal rapporto di classificazione (CEN/TS 16459). Un isolante, un supporto o uno spessore diverso da quelli provati può far perdere la classe BROOF. Prima dell'ordine ti aiutiamo a verificare il campo di applicazione con l'ufficio tecnico del produttore.
Quale isolante usare su un tetto piano con fotovoltaico e calpestio frequente?
Proponiamo lana di roccia ad alta resistenza a compressione, Rockwool HARDROCK Multifix e Rocksupport Energy Multifix, previste anche nelle stratigrafie BROOF(t4) n. 13 e 14. Moduli, zavorre e inverter aggiungono carichi permanenti, vento e accumuli di neve: la verifica strutturale secondo NTC 2018 spetta a un tecnico abilitato.
Sul tetto
Quali distanze rispettare nella posa dei moduli?
Sottocampi di massimo 20 m in ogni direzione, corridoi liberi di almeno 2 m tra i sottocampi, almeno 1 m dal bordo della copertura, da evacuatori di fumo e calore, lucernari e aperture, e dalla proiezione delle pareti di compartimentazione se il solaio non è resistente al fuoco.
Ogni quanto vanno verificati gli impianti fotovoltaici?
Ogni 2 anni e a ogni modifica, con termografia secondo IEC TS 62446-3 e registro dei controlli. Servono anche un sezionamento di emergenza raggiungibile dai soccorritori e i cartelli di impianto in tensione ogni 10 m lungo le condutture in corrente continua.
Perché il fotovoltaico in copertura aumenta il rischio d'incendio?
Archi elettrici, connettori difettosi e hot spot dei moduli sono nuove sorgenti d'innesco; un modulo che brucia irraggia la copertura sottostante e l'incendio può passare all'interno. Finché c'è luce la parte in corrente continua resta in tensione, e sulle coperture piane anche l'accesso dei soccorsi è complesso. Il rischio maggiore riguarda le coperture piane combustibili.
Cool roof e rendimento
Un cool roof migliora la resa del fotovoltaico?
Sì. Secondo i dati Index una membrana bianca come Mineral Reflex White resta intorno a 52 °C contro i 78 °C di una membrana scura. Ogni grado in meno vale per i moduli circa lo 0,25–0,4% di potenza, e con i moduli bifacciali una superficie chiara aumenta anche la produzione dal retro.
Le membrane liquide riflettenti vanno bene sotto i moduli?
Dipende dalla classe. Sikalastic-530 Reflex IT e Sikalastic-552 Strong sono BROOF(t2): da sole non bastano per la strada 3a, ma il 530 Reflex è previsto come finitura nelle stratigrafie t3 n. 1, 2, 4 e 6. In t4 ci sono i sistemi Sikalastic-625 N, 612 + 701 e 851 R + 701.
Mercato e servizio
Cosa prevede la direttiva Case Green per il solare sugli edifici?
La Direttiva (UE) 2024/1275 porta il solare sugli edifici, ove tecnicamente ed economicamente fattibile: entro il 31/12/2026 nuovi edifici pubblici e non residenziali oltre 250 m²; entro il 31/12/2027 edifici pubblici esistenti oltre 2000 m² e non residenziali esistenti oltre 500 m² (solo con ristrutturazione importante); entro il 31/12/2028 pubblici oltre 750 m²; entro il 31/12/2029 nuovi edifici residenziali e parcheggi coperti adiacenti; entro il 31/12/2030 pubblici oltre 250 m². A ottobre 2026 l'Italia non l'ha ancora recepita.
Come ottengo il rapporto di classificazione e un preventivo a Roma?
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Glossario
Apri il glossario: 19 termini
- BROOF
- Classe migliore di comportamento al fuoco esterno di una copertura secondo UNI EN 13501-5, sempre indicata con il metodo di prova.
- t1, t2, t3, t4
- I quattro metodi di prova della UNI CEN/TS 1187: tizzone; tizzone e vento; tizzone, vento e irraggiamento; tizzone, vento e irraggiamento in due fasi.
- Euroclasse E
- Classe di reazione al fuoco (EN 13501-1) di un materiale combustibile che supera solo la prova della piccola fiamma.
- A1
- Materiale incombustibile: la migliore classe di reazione al fuoco.
- EI 30
- Resistenza al fuoco per 30 minuti con tenuta (E) e isolamento termico (I).
- B-s2,d0
- Classe richiesta ai moduli di pensiline, pergole BIPV e balaustre: B, produzione di fumo limitata (s2), senza gocce ardenti (d0).
- CEN/TS 16459
- Specifica tecnica sulle estensioni ammesse di una classificazione BROOF a stratigrafie simili a quella provata.
- CEI TS 82-89
- Specifica tecnica per valutare insieme il sistema modulo fotovoltaico più copertura; nella strada 3a la classe non deve essere inferiore a CFV.
- BAPV e BIPV
- BAPV: fotovoltaico applicato sopra l'edificio, per esempio su un tetto esistente. BIPV: fotovoltaico integrato nell'involucro.
- Sottocampo
- Gruppo continuo di moduli, che non supera 20 m in nessuna direzione.
- EFC
- Evacuatori di fumo e calore: aperture in copertura da cui i moduli stanno ad almeno 1 m.
- Hot spot
- Zona di un modulo che si surriscalda, per esempio per una cella danneggiata o ombreggiata: possibile sorgente d'innesco.
- LAM
- Membrana liquida impermeabilizzante applicata in opera e indurita sul posto.
- SRI
- Indice di riflessione solare: combina riflettanza ed emissività; 0 è il nero di riferimento, 100 il bianco di riferimento.
- Albedo o riflettanza solare
- Frazione della radiazione solare riflessa da una superficie, da 0 a 1.
- Emissività
- Capacità di una superficie di cedere calore per irraggiamento infrarosso, da 0 a 1.
- PIR
- Poliisocianurato: isolante termico rigido ad alte prestazioni, combustibile.
- Barriera al vapore
- Strato che impedisce al vapore interno di condensare dentro l'isolante.
- Monostrato e doppio strato
- Impermeabilizzazione con una sola membrana oppure con due membrane sovrapposte, sottostrato più finitura.
Fonti
- Linee Guida VVF fotovoltaico, nota DCPREV n. 14030 del 01/09/2025
- Direttiva (UE) 2024/1275, EUR-Lex
- Index, Mineral Reflex White Flexter Testudo
- Sika, scheda Sikalastic-530 Reflex IT
- Sika, scheda Sikalastic-612 (maggio 2026)
Le schede tecniche vengono aggiornate e le stratigrafie vanno sempre confermate sul rapporto di classificazione del produttore. Contenuti informativi: non sostituiscono il progetto antincendio.
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